È ora di pulire casa: quanti di voi faticano a rimuovere il calcare?

Quello che comunemente chiamiamo calcare, in realtà, non è altro che carbonato di calcio o magnesio; questo composto sul corpo umano ha un effetto benefico ma sui nostri elettrodomestici diventa il nemico numero uno.

Eliminare il calcare infatti non è un’operazione semplice, soprattutto perché il calcare non viene rimosso in tempi brevi dalla sua formazione, ma spesso rimane depositato sulle superfici per alcuni giorni.

Un’incrostazione calcarea è la patina dura, biancastra e gessosa che si deposita sulle superfici di bollitori, resistenze per il riscaldamento dell’acqua, caldaie e impianti di riscaldamento che non subiscono una manutenzione accurata.

Antiestetici da vedere, i residui di calcare causano anche problemi alle nostre tubature poiché sono sostanze estranee, causano ostruzioni e attirano sostanze indesiderate; inizialmente si presenta come un alone e si inspessisce fino a formare le sopra citate incrostazioni bianche.

Il calcare si deposita naturalmente ovunque ci sia un flusso d’acqua, in particolar modo quella calda; parliamo quindi anche di rubinetti, lavelli, vasche, box doccia, lavatrici e lavastoviglie.

È quindi molto importante tenere questi luoghi sotto controllo al fine di evitare di rendere la rimozione più difficile e di compromettere il funzionamento dei nostri elettrodomestici.

Sono moltissimi i prodotti studiati appositamente per la rimozione di questo agente chimico, ma la maggior parte di questi sono molto corrosivi e dannosi.

Il rimedio più ecosostenibile è l’utilizzo di un prodotto a base di acido citrico, sostanza che disincrosta efficacemente tutte le superfici senza corroderle ed è “amica dell’ambiente”.